Esplora le sale della meraviglia

Clicca sulle aree delle mappa indicate dalle mani e scopri alcuni dei tesori del castello
null

Scalone d’ingresso

Attraversato l’ingresso, ci troviamo di fronte ad una scalinata in pietra che giunge alla porta principale. Sembra quasi voglia rappresentare un viaggio che dalla terra ci porti al castello su nel cielo, un viaggio di speranza per i malati che li avrebbe portati dalla malattia alla salute. La scala è sorvegliata da un ippogrifo e a sinistra del portone di ingresso è presente un demone alato costretto da Zeus a portare sulle spalle il globo terrestre; la figura rappresentata dovrebbe rappresentare il male e perciò resta fuori dal castello del conte.

Cortile centrale
Oltrepassando l’androne d’ingresso si arriva nel cortile centrale.
Al di sotto del cornicione d’entrata sono presenti due gnomi, uno bianco che rappresenta il bene ed uno rossastro che rappresenta il male. Sopra l’arco a ferro di cavallo è possibile osservare un balconcino che il conte fece costruire per papa Pio IX Al centro del cortile è presente una fontana. La parte sinistra del giardino è in stile medievale mentre la parte destra è in stile Arabo-moresco.

Sala dei Novanta
È stata progettata dal Mattei come sala di meditazione e di recupero dell’energia fisica e mentale dispersa. Entrando nella sala, si presenta di fronte a noi un ampio spazio di grande effetto. La pianta è un esagono regolare. Di fronte all’entrata è posta in posizione rialzata una finestra rotonda di vetro colorato con l’immagine del conte. Il soffitto dipinto di blu di Prussia, è tempestato di stelle dorate in una rappresentazione stilizzata del cielo notturno.

Cappella
Dal vestibolo della Sala dei Novanta si sale lungo la scala che porto alla cappella. Voluta dal Conte è una copia ridotta della grande moschea di Cordova, la Mezquita.

È divisa in tre navate da colonne circolari; reggono archi che sostengono il piano superiore. Il soffitto decorato in bianco e nero, non riprende i motivi geometrici ma è composto da quadrati che contengono decorazioni floreali.

Dal centro della cappella parte una scala che porta ad una galleria sopraelevata da cui si domina l’ intero spazio della cappella.

Cortile pensile

Uscendo dalla Cappella si imbocca la porta a sinistra e si prosegue attraversando il Giardino Pensile. Da questo sito è possibile vedere la finestra, in stile moresco, della camera da letto del Conte ubicata nella torre tonda. Proseguendo lungo il giardino pensile si incontra una fila di colonne classiche con frontone con simboli vari e una panchina in stile rinascimentale ci offre un luogo ove riposarsi e ammirare lo stupendo panorama. L’entrata è arricchita dalla presenza di una torre quadrata, in superficie riccamente decorata con vaste zone in mattone. Ai piedi delle colonne una coppia di leoni annuncia l’entrata al Cortile dei leoni.

Cortile dei leoni

Dopo aver attraversato l’ingresso si entra in un cortile che è la versione riveduta dal Conte del Cortile dei Leoni nella fortezza dell’Alambra a Granada. Il cortile è circondato da edifici a due piani e da un portico a un piano che si sviluppa lungo i quattro lati. Al centro si erge una fontana con alla base quattro leoni in pietra e una bassa vasca che convoglia l’acqua piovano. Sotto il portico le pareti sono ricoperte di piastrelle in ceramica che hanno nella riga più alta il disegno stilizzato della Rocchetta.

Sala della musica

Dal punto di vista architettonico la sala è un luogo magnifico: ha una pianta a triangolo irregolare. Le colonne reggono due grandi archi a crociera con decorazione a motivo floreale. Sopra a tutte le colonne gli stemmi che il Mattei assunse dopo la nomina a Conte. Come nelle corti medioevali anche in Rocchetta il padrone del castello era solito intrattenere gli ospiti più illustri, la sala della musica era infatti adibita all’ascolto di esibizioni musicali e di poesia.

Sala della pace

Così chiamata per celebrare la fine della prima guerra mondiale nel 1918. È in stile rinascimentale e caratterizzata da due pareti composte da vetrate.

Il soffitto è in color crema. La scritta PAX è visibile sopra la porta di entrata e sulle due porte a d’angolo. Da qui è possibile ammirare l’intera vallata scavata dal fiume.

Tomba del conte

Posta sopra l’abside della Cappella vi è la tribuna che ospita la tomba del conte. È costruita in ceramica e ha la classica forma a sarcofago.

Il frontale e il lato della tomba contengono targhe di maiolica con immagini o iscrizioni.
Sul lato destro un’iscrizione:
“ANIMA REO UIESCAT IN M ANU DOMINI” e una lungo scritta che ricorda all’uomo le sue microscopiche dimensioni rispetto alla grandezza dell’universo

Sala dell’oblio

Questa piccola sala molto sobria ha una magnifica vista sul cortile dei Leoni. Le semplici
pareti verdi hanno un’alta zoccolatura in legno sagomato. Il soffitto, dipinto di giallo, presenta bordi ricurvi e sulla finestra, in bosso, compaiono le iniziali del Venturoli. Era infatti la sua camera da letto. Guardando fuori dalla finestra, sulla parete della cappella si possono vedere la riproduzione di due simboli forse tra i più importanti per comprendere la storia e il significato della Rocchetta. Il primo la croce latina, il secondo simbolo sulla parete rappresenta un uccello: il pellicano.

Corridoio
Uscendo dalla sala della Pace si percorre un corridoio con pareti tappezzate e controsoffitto in cassettoni in legno.

Sulla sinistra la camera Gialla e subito dopo un ambiente che contiene una scaletta ricurva in legno che porta alla biblioteca.

Sala rossa o studio del conte
Lo spazio della sala è suddiviso in due parti da una fila di quattro esili colonne, dipinte
con un motivo a zig zag. Il primo spazio era destinato al lettino dove il Conte faceva stendere il malato per procedere alla visita.

Nel secondo spazio, adibito a studio, dava la cura con le relative medicine.

Scala nobile

Questa grande scala circolare in pietra metteva in comunicazione il cortile centrale con la zona
dedicata agli ospiti illustri. Ha le pareti ornate con pitture circolari a forte intensità per potenziare il senso di rotazione.
I gradini partono a raggiera da un unico blocco centrale e creano un percorso che può essere visto nello stesso modo sia a salire che a scendere.

L’ideazione e la progettazione grafica della mappa è a cura di Manuel Casprini e Daniel Difino del corso di promozione commerciale pubblicitaria dell’Istituto Superiore Luigi Fantini di Vergato

ATTESTATI

Enjoy the best things to see in Grizzana Morandi with a plan including Rocchetta Mattei

COMMENTI